E’ molto tempo che non scrivo, ma tutto sommato non c’è nessuno o quasi che mi legge.
Cmq poiché il blog è parente di un diario non posso preoccuparmi più di tanto, intanto questo tempo mi è servito per capire le persone.
Più parlo, scrivo, frequento le persone, più mi rendo conto di quanto sia vanesio, superficiale e narcisista l’essere umano, certo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma sicuramente l’80% degli esseri umani basa l’amore e l’amicizia sull’aspetto fisico, senza neanche pensare per un momento che la persona che hanno davanti potrebbe essere uno psicopatico, un assassino, uno stupratore o chissà cosa.
Poi si dice che succedono cose brutte, certo che molto spesso ce le cerchiamo.
L’aspetto interiore di una persona passa in secondo piano, pensate che solo perchè mi vedono sulla sedia a rotelle pensano subito che non sono intelligente, senza neanche rivolgermi la parola, discutere, niente, per loro disabile è sinonimo di stupido.
Assurdo vero? Ma è così.
Non che mi importi ciò che pensano gli altri di me, per carità, ma certo la loro opinione non mi fa piacere, e non capisco il perché nel 2010 ci sono ancora questi pregiudizi.
Pensate che ci sono persone che si definiscono belli/e, intelligenti, dolci, sensibili, assurdo.
Come può una persona definirsi da sola? Da che mondo è mondo sono gli altri a doverci definire?.Spesso mi dico che la mente umana, per quanto meravigliosa e misteriosa, a volte non si può giudicare, quindi cercherò di non valutare queste persone, anche perché, se dovessi farlo, perderei molto del mio tempo, probabilmente il mio tempo migliore
lunedì 16 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
Il ns. destino
Non credo che nessuno sia mai riuscito a capire chi domina il nostro destino, o se è dominato dalle ns. azioni, secondo me, siamo noi, con il nostro ottimismo o pessimismo, a crearci il nostro futuro.
Ho sempre pensato che essere positivi aiuta a migliorare la nostra vita ed automaticamente ci aiuta ad avere spesso momenti migliori, essere negativi ci porta ad avere episodi negativi.
Pensate un attimo, quando il sole non c’è fanno la loro comparsa le nuvole che pian piano diventano grigie e sempre più plumbee e scure, infine fa la sua comparsa la pioggia, a volte anche lampi tuoni fulmini e saette, l’aria di fa sempre più scura e cupa fino ad avere una scarsa visione delle cose.
Quando il cielo è sereno, il sole brilla caldo e luminoso, quelle poche nuvole che tentano di sostare nel cielo azzurro vengono, con il calore, evaporate fino a scomparire, i colori si fanno più vividi, e l’aria è talmente chiara che la visione di ciò che ci circonda diventa quasi abbagliante.
Allora mi chiedo, il nostro destino è un libro ricco di pagine bianche che dobbiamo imparare a riempire o ricco di pagine scritte che dobbiamo imparare a cancellare?
Ho sempre pensato che essere positivi aiuta a migliorare la nostra vita ed automaticamente ci aiuta ad avere spesso momenti migliori, essere negativi ci porta ad avere episodi negativi.
Pensate un attimo, quando il sole non c’è fanno la loro comparsa le nuvole che pian piano diventano grigie e sempre più plumbee e scure, infine fa la sua comparsa la pioggia, a volte anche lampi tuoni fulmini e saette, l’aria di fa sempre più scura e cupa fino ad avere una scarsa visione delle cose.
Quando il cielo è sereno, il sole brilla caldo e luminoso, quelle poche nuvole che tentano di sostare nel cielo azzurro vengono, con il calore, evaporate fino a scomparire, i colori si fanno più vividi, e l’aria è talmente chiara che la visione di ciò che ci circonda diventa quasi abbagliante.
Allora mi chiedo, il nostro destino è un libro ricco di pagine bianche che dobbiamo imparare a riempire o ricco di pagine scritte che dobbiamo imparare a cancellare?
giovedì 22 ottobre 2009
La vita e le sue 4 stagioni
Alzo gli occhi al cielo, il grigiore delle nuvole mi riempie gli occhi, l’aria è un pò tetra, d’altronde è una giornata d’autunno.
Mi ritrovo d’un tratto ad ammirare gli immensi e altissimi alberi, mi ritrovo ad osservare la loro enorme cima ondeggiante, la tristezza delle loro foglie ormai ingiallite, invecchiate, che pian piano si staccano dal loro organismo vitale, e ondeggiando un po’ qua un pò là pian piano si adagiano al suolo, la loro tomba, e il tempo, la pioggia, il vento, il sole le faranno ritornare nutrimento per quell’arbusto che in primavera gli aveva dato vita, luce, e le nutriva per farle crescere.
Che strana la vita!!!!!!
In fondo se ci pensiamo un pò, capiamo che il suo andare somiglia molto all’andare della natura, come le foglie ingiallite, o come il sole; sorge illumina il mondo e la sera muore, e poi nasce un altro giorno, un’altra foglia, un’altra vita.
Ma è proprio per questo che tutto è bello, certo non fa piacere a nessuno morire, vorremmo tutti vivere in eterno, ma fa parte della vita, e poi le nuove generazioni che fine farebbero?
Questo è l’andare del tempo, della vita, si nasce si vive si muore, è proprio per questo che la vita è bella, misteriosa, anonima, popolare, perché lasciamo qualcosa alle generazioni future che non sapranno mai, lasciamo un pò di noi in loro, è la nostra vita, quella vita che spesso paragono alle 4 stagioni:
Infanzia = Primavera = Alba
Giovinezza = Estate = Mattino
Maturità = Autunno = Pomeriggio
Anzianità = Inverno = Tramonto
L’unica cosa brutta è che proprio nel momento in cui dovresti avere più caldo, è il momento in cui hai più freddo.
Ma comunque, ieri, oggi, per sempre vivere la vita è sempre una cosa stupefacente quindi:
EVVIVA LA VITA!!!!!!!!
Mi ritrovo d’un tratto ad ammirare gli immensi e altissimi alberi, mi ritrovo ad osservare la loro enorme cima ondeggiante, la tristezza delle loro foglie ormai ingiallite, invecchiate, che pian piano si staccano dal loro organismo vitale, e ondeggiando un po’ qua un pò là pian piano si adagiano al suolo, la loro tomba, e il tempo, la pioggia, il vento, il sole le faranno ritornare nutrimento per quell’arbusto che in primavera gli aveva dato vita, luce, e le nutriva per farle crescere.
Che strana la vita!!!!!!
In fondo se ci pensiamo un pò, capiamo che il suo andare somiglia molto all’andare della natura, come le foglie ingiallite, o come il sole; sorge illumina il mondo e la sera muore, e poi nasce un altro giorno, un’altra foglia, un’altra vita.
Ma è proprio per questo che tutto è bello, certo non fa piacere a nessuno morire, vorremmo tutti vivere in eterno, ma fa parte della vita, e poi le nuove generazioni che fine farebbero?
Questo è l’andare del tempo, della vita, si nasce si vive si muore, è proprio per questo che la vita è bella, misteriosa, anonima, popolare, perché lasciamo qualcosa alle generazioni future che non sapranno mai, lasciamo un pò di noi in loro, è la nostra vita, quella vita che spesso paragono alle 4 stagioni:
Infanzia = Primavera = Alba
Giovinezza = Estate = Mattino
Maturità = Autunno = Pomeriggio
Anzianità = Inverno = Tramonto
L’unica cosa brutta è che proprio nel momento in cui dovresti avere più caldo, è il momento in cui hai più freddo.
Ma comunque, ieri, oggi, per sempre vivere la vita è sempre una cosa stupefacente quindi:
EVVIVA LA VITA!!!!!!!!
sabato 17 ottobre 2009
Autocritica
Capire, raccontare, conoscere, afferrare da piccole frasi, leggere, navigare su internet, non importa come, ma se solo stessimo un pò più attenti agli altri forse ci renderemo conto che i nostri problemi in realtà sono niente in confronto a quelli del nostro prossimo.
Crisi di identità, problemi d’amore, personali, sessuali, ecc……. sono veramente tanti.
Mi rendo conto che, invece di andare avanti, stiamo tutti facendo un passo indietro, cosa succede all’essere umano? Sarà forse la vita troppo stressata, perché ci crediamo imbattibili, o forse per la tecnologia avanzata, fatto sta che psicologicamente siamo a terra.
Pensiamo solo noi stessi, neanche gli animali lo fanno perché come abbiamo potuto vedere da alcuni filmati almeno loro si aiutano tra di loro, aiutano i loro simili e aiutano anche noi qualche volta, ma lo meritiamo questo amore senza fini? No non credo proprio
Ma la cosa veramente penosa è che non ce ne rendiamo conto, andiamo avanti facendo finta che non sta succedendo niente, non ci soffermiamo a sentire che la mamma ha ucciso i figli o che i figli hanno ucciso i genitori, o che giovani vite vengono stuprate, o che giovani vengono uccisi da altri giovani drogati e pieni di alcool.
Cosa facciamo noi per essere di aiuto? Niente.
Continuiamo a nasconderci dietro l’indifferenza, l’egoismo.
E chi aiuta chi soffre? Chi sta morendo di dolore? Nessuno di noi.
Che vigliacchi siamo, non siamo capaci di aiutare, non siamo capaci di capire, ma, soprattutto, la cosa più triste, è che non siamo mai stati capace di amare, perché amare vuol dire capire, ascoltare, aiutare, intervenire.
Facciamoci un esame di coscienza e chiediamoci se è giusto andare avanti così e poniamoci tutti una domanda “Non ci vergogniamo a farci chiamare esseri umani?”
Crisi di identità, problemi d’amore, personali, sessuali, ecc……. sono veramente tanti.
Mi rendo conto che, invece di andare avanti, stiamo tutti facendo un passo indietro, cosa succede all’essere umano? Sarà forse la vita troppo stressata, perché ci crediamo imbattibili, o forse per la tecnologia avanzata, fatto sta che psicologicamente siamo a terra.
Pensiamo solo noi stessi, neanche gli animali lo fanno perché come abbiamo potuto vedere da alcuni filmati almeno loro si aiutano tra di loro, aiutano i loro simili e aiutano anche noi qualche volta, ma lo meritiamo questo amore senza fini? No non credo proprio
Ma la cosa veramente penosa è che non ce ne rendiamo conto, andiamo avanti facendo finta che non sta succedendo niente, non ci soffermiamo a sentire che la mamma ha ucciso i figli o che i figli hanno ucciso i genitori, o che giovani vite vengono stuprate, o che giovani vengono uccisi da altri giovani drogati e pieni di alcool.
Cosa facciamo noi per essere di aiuto? Niente.
Continuiamo a nasconderci dietro l’indifferenza, l’egoismo.
E chi aiuta chi soffre? Chi sta morendo di dolore? Nessuno di noi.
Che vigliacchi siamo, non siamo capaci di aiutare, non siamo capaci di capire, ma, soprattutto, la cosa più triste, è che non siamo mai stati capace di amare, perché amare vuol dire capire, ascoltare, aiutare, intervenire.
Facciamoci un esame di coscienza e chiediamoci se è giusto andare avanti così e poniamoci tutti una domanda “Non ci vergogniamo a farci chiamare esseri umani?”
giovedì 8 ottobre 2009
Il libro della Ns. vita
Il libro della Ns. vita sono pagine bianche che ognuno di noi deve essere capace di riempire., quello della sofferenza e del dolore è pieno di pagine scritte che ognuno di noi deve essere capace di cancellare.
sabato 3 ottobre 2009

Ad Aprile diventeremo Nonni, però come è strana la vita, prima desideri diventare grande, poi desideri sposarti, poi desideri diventare Mamma, e una volta raggiunta la maturità desideri diventare Nonna, spero di riuscire anche a diventare Bisnonna, comunque vada la felicità è sempre intorno a noi.
Questo è il Ns. nipotino.
giovedì 24 settembre 2009
Ricordi di ieri, realtà di oggi

Sono andata a casa di una conoscente, qualche giorno fa, e ho rivisto in foto una persona che ho amato tanti anni fa, e posso dire con onestà che ho conosciuto due dei tanti tipi di amore che fanno parte del mondo degli esseri umani.
Non si tratta del solito, famoso e popolare colpo di fulmine, e nonostante la poliomielite a dispetto di tutto e di tutti, che possa sembrarvi strano o no, ho iniziato ad amare all’età di nove anni (allora, certo, non sapevo fosse amore), si trattava di quel tipo di amore che quando ti trovi davanti il ragazzo dei tuoi sogni, tra l’altro era anche bellissimo con dei capelli biondi come il sole e occhi azzurri come il mare limpido, non riesci più a parlare, inizi a balbettare e non sai più cosa dici, ti tremano le gambe (anche se le mie già tremavano da sole), hai paura a guardarlo in viso perché temi che possa scoprire ciò che provi per lui, pensate che non entravo più neanche in casa sua per evitarlo, e per paura che poteva scoprire qualcosa.
Sapevo già in partenza che il mio era un amore impossibile, sapevo di non avere alcuna possibilità di essere notata da lui, la disabilità che ho non mi ha mai permesso di poter mettere tacchi a spillo e minigonne, e quindi non venivo mai notata dai ragazzi, maggiormente da lui che stava anche economicamente bene, ora mi direte voi “Ma che pretendi lo vai a scegliere anche ricco, non pretendi forse un po’ troppo?” e vi rispondo che avete ragione ma al cuore non si comanda, ma nonostante tutto non ho mai perso di vista la realtà, anche se avevo sempre davanti agli occhi e sulle labbra lo stesso viso e lo stesso nome, ed ho amato questo ragazzo per ben dodici anni.
Ero, e sono rimasta una grande sognatrice, e mi piaceva sognare di essere riamata come una qualsiasi ragazza normale, in fondo sognare non costa nulla, ed era l’unica cosa che noi ci potevamo permettere.
Arrivata a venti anni ho capito che non potevo continuare a struggermi d’amore per lui così con molta difficoltà e tanta volontà ho iniziato a guardarmi intorno e ho capito che potevo vivere anche senza ragazzi, in fondo se loro guardavano solo l’aspetto fisico il problema era loro e non certo mio.
Mi sono rassegnata ma non amareggiata.
Dopo aver smesso di sperare feci per tre volte lo stesso sogno, che un ragazzo su di un prato verdissimo mi prendeva in braccio e mi sedeva su una staccionata di legno.
Dopo poco ho incontrato mio marito, si presentò con un nome diverso e quando lo venni a sapere mi arrabbiai così tanto che avrei spaccato il mondo, pensavo che lo avesse fatto perché ero disabile, poi quando dopo alcuni mesi lo ricontrai per prima cosa mi feci dare la patente perché gli dissi, “Una volta mi prendi in giro ma due no” lui si mise a ridere mi diede la patente e mi chiese di uscire con lui, così cominciammo a frequentarci,
Un giorno mentre eravamo al porto di San Felice a fare una passeggiata con mia sorella ed un suo amico caddi sulla breccia della discesa del porto ed iniziai a piangere, e mentre mia sorella mi aiutava ad alzarmi lui le disse: “ No, da oggi a Sandra ci penso io” e da quel giorno sono passati quasi 30 anni.
Ancora oggi lui pensa a me in modo totale e incondizionato senza chiedermi mai nulla in cambio e siamo felicissimi.
Quello che voglio dire è che questo amore non è stato come il primo è nato piano piano, giorno per giorno, ci siamo rispettati, amati, siamo sempre stati leali, onesti e sinceri l’uno con l’altra e oggi posso assicurarvi che amo quest’uomo con tutta me stessa e darei la mia vita per lui e non lo cambierei con l’altro per nessuna cosa al mondo.
Quindi amate le persone che vi sono accanto, non per il loro fisico ma per il loro cuore, la loro anima e la loro sincerità.
Non si tratta del solito, famoso e popolare colpo di fulmine, e nonostante la poliomielite a dispetto di tutto e di tutti, che possa sembrarvi strano o no, ho iniziato ad amare all’età di nove anni (allora, certo, non sapevo fosse amore), si trattava di quel tipo di amore che quando ti trovi davanti il ragazzo dei tuoi sogni, tra l’altro era anche bellissimo con dei capelli biondi come il sole e occhi azzurri come il mare limpido, non riesci più a parlare, inizi a balbettare e non sai più cosa dici, ti tremano le gambe (anche se le mie già tremavano da sole), hai paura a guardarlo in viso perché temi che possa scoprire ciò che provi per lui, pensate che non entravo più neanche in casa sua per evitarlo, e per paura che poteva scoprire qualcosa.
Sapevo già in partenza che il mio era un amore impossibile, sapevo di non avere alcuna possibilità di essere notata da lui, la disabilità che ho non mi ha mai permesso di poter mettere tacchi a spillo e minigonne, e quindi non venivo mai notata dai ragazzi, maggiormente da lui che stava anche economicamente bene, ora mi direte voi “Ma che pretendi lo vai a scegliere anche ricco, non pretendi forse un po’ troppo?” e vi rispondo che avete ragione ma al cuore non si comanda, ma nonostante tutto non ho mai perso di vista la realtà, anche se avevo sempre davanti agli occhi e sulle labbra lo stesso viso e lo stesso nome, ed ho amato questo ragazzo per ben dodici anni.
Ero, e sono rimasta una grande sognatrice, e mi piaceva sognare di essere riamata come una qualsiasi ragazza normale, in fondo sognare non costa nulla, ed era l’unica cosa che noi ci potevamo permettere.
Arrivata a venti anni ho capito che non potevo continuare a struggermi d’amore per lui così con molta difficoltà e tanta volontà ho iniziato a guardarmi intorno e ho capito che potevo vivere anche senza ragazzi, in fondo se loro guardavano solo l’aspetto fisico il problema era loro e non certo mio.
Mi sono rassegnata ma non amareggiata.
Dopo aver smesso di sperare feci per tre volte lo stesso sogno, che un ragazzo su di un prato verdissimo mi prendeva in braccio e mi sedeva su una staccionata di legno.
Dopo poco ho incontrato mio marito, si presentò con un nome diverso e quando lo venni a sapere mi arrabbiai così tanto che avrei spaccato il mondo, pensavo che lo avesse fatto perché ero disabile, poi quando dopo alcuni mesi lo ricontrai per prima cosa mi feci dare la patente perché gli dissi, “Una volta mi prendi in giro ma due no” lui si mise a ridere mi diede la patente e mi chiese di uscire con lui, così cominciammo a frequentarci,
Un giorno mentre eravamo al porto di San Felice a fare una passeggiata con mia sorella ed un suo amico caddi sulla breccia della discesa del porto ed iniziai a piangere, e mentre mia sorella mi aiutava ad alzarmi lui le disse: “ No, da oggi a Sandra ci penso io” e da quel giorno sono passati quasi 30 anni.
Ancora oggi lui pensa a me in modo totale e incondizionato senza chiedermi mai nulla in cambio e siamo felicissimi.
Quello che voglio dire è che questo amore non è stato come il primo è nato piano piano, giorno per giorno, ci siamo rispettati, amati, siamo sempre stati leali, onesti e sinceri l’uno con l’altra e oggi posso assicurarvi che amo quest’uomo con tutta me stessa e darei la mia vita per lui e non lo cambierei con l’altro per nessuna cosa al mondo.
Quindi amate le persone che vi sono accanto, non per il loro fisico ma per il loro cuore, la loro anima e la loro sincerità.
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